gen 22
gen 22
Non sarebbe male poter tenere traccia di tutte le promesse fatte da un candidato a qualche carica politica rilevante (sia essa la Presidenza del Consiglio, della Regione, della giunta provinciale/comunale...) e, qualora venga eletto, poter verificare costantemente quante di esse stanno venendo mantenute e quante, invece, sono state prontamente accantonate. Non siete d'accordo?
Negli Stati Uniti - che, come dicevamo ieri, sono un passo o due avanti a noi quanto ad attenzione reciproca tra politica e web - ciò è già possibile e il "sorvegliato speciale" della situazione è, manco a dirlo, il neo presidente Barack Obama. Politifact, sito del St. Petersburg Times specializzato nel verificare la fondatezza delle dichiarazioni di molti politici americani, ha infatti varato un nuovo, interessante progetto: Obameter.
gen 21
Nella maggior parte dei casi, è presumibile che la risposta a questa domanda sia: no. O, al massimo, un incerto: “Uhm… forse… non ricordo”.
Partorito da BigG alla fine del 2007 ma lanciato ufficialmente solo a luglio 2008, Knol avrebbe dovuto rappresentare il più temibile contendente di Wikipedia l’arcinota enciclopedia libera online. Nei progetti del colosso di Mountain View, il sito avrebbe veicolato più affidabili “unità di conoscenza” — “Unit of Knowledge” è infatti la definizione del neologismo knol — rispetto al suo rivale, con voci e articoli scritti non più da anonimi utenti, bensì da autori “in carne e ossa”, che si firmano con nome e cognome. E hanno addirittura, udite udite, la possibilità di generare guadagni da ciò che scrivono grazie al proprio account AdSense.
Di Knol si è parlato parecchio in Rete, in concomitanza con l’annuncio e, successivamente, il lancio ufficiale, come del resto accade con tutto ciò che ha a che fare con Google. Poi il silenzio. Un silenzio totale, che continua indisturbato ad avvolgere l’anti-Wikipedia per eccellenza anche a sei mesi di distanza dall’avvio del progetto.
A tale proposito, ArsTechnica pubblica un’interessante analisi delle debolezze di Knol, che vale la pena di approfondire.
gen 21
Date un’occhiata al rinnovato sito della Casa Bianca, divenuto operativo, con un tempismo da record, appena pochi minuti dopo il giuramento di Barack Obama.
Fatto? Bene.
Ora, aprite il sito del Governo Italiano.
gen 20
Se una volta per rintracciare una persona si doveva ricorrere a elenchi telefonici e pagine gialle, nell’era del “O Social, o morte!”, basta ricorrere a Snitch.name.
Questo pratico servizio da “spioni” si occuperà infatti di cercare per voi il nominativo di una persona in molti dei principali Social Network della Rete, come Facebook, Flickr, Linkedin, MySpace e via dicendo. Basta inserire nome e cognome, al resto pensa lui.
Link: Snitch.name
gen 20
Oggi è il giorno di Barack Obama (di cui ho scritto anche ieri), che nel pomeriggio terrà il suo giuramento e si insedierà ufficialmente come 44° Presidente degli Stati Uniti.
Ovviamente, non poteva mancare il sito ufficiale del Presidential Inaugural Committee, contenente ogni sorta di indicazione utile per seguire l’evento e tutto ciò che ruota attorno ad esso: non solo vi si possono trovare indicazioni su come raggiungere Washington e i luoghi della cerimonia e della parata inaugurale ma c‘è anche una sezione dedicata alla copertura della giornata da parte dei blog (con un’apposito spazio per i tumblr) e per inviare le proprie foto, che andranno a comporre l’Official Inaugural Book ospitato da Photobucket.
Seguendo una tendenza che ne ha caratterizzato tutta la campagna elettorale, insomma, ancora una volta lo staff di Obama, prima ancora che il neo presidente, dimostra una grande attenzione per la Rete e per i suoi strumenti. A proposito, Sitepoint pubblica un’analisi di tutta l’attività compiuta in Rete da Obama e dai suoi uomini.
Tutti i maggiori network del mondo hanno puntato le antenne in direzione della Casa Bianca. Ogni canale tv avrà la sua bella diretta, condita da immancabili esperti ed opinionisti pronti a sommergere di chiacchiere delle immagini che sarebbe meglio lasciare con il proprio sonoro originale.
Fortunatamente (in tutti i sensi, vista la premessa!), per chi non avesse a portata di mano un televisore, non mancano le possibilità di seguire l’evento via web.
gen 19
Dante’s Inferno è il nome del nuovo thriller videoludico targato Electronic Arts, la cui uscita sul mercato è prevista sul finire del 2009. Come si può facilmente intuire dal titolo, il videogame attinge a piene mani da quella che sicuramente è la cantica più avvincente delle tre che compongono la Divina Commedia di Dante, e lo fa rivisitandone la storia in chiave di survival horror. Una sorta di Resident Evil versione medievale, come si può notare dal trailer:
Non so a voi che effetto faccia. A me, vedere Dante vestito da Cavaliere dello Zodiaco che sconfigge un demone conficcandogli un crocifisso nel cranio, infastidisce un po’.
gen 19
Penso che a differenza di Clinton [Obama] sia un uomo buono. E che, a differenza di Bush, sia un uomo intelligente. E per quanto io sia in disaccordo con molte delle sue politiche — quelle che ha annunciato, almeno — non credo di aver mai pronunciato nella vita le parole “il mio presidente”. E questa volta non vedo l’ora di pronunciarle.
Sean Penn
gen 16
Bankitalia prevede che nel 2009 il PIL italiano crollerà del 2 per cento. Due reazioni, così a caso:
Questo sì che si chiama essere ottimisti.
O bugiardi patologico/compulsivi.
gen 16
AnnoZero, puntata del 15 gennaio 2009, interamente dedicata all’attuale, ennesima recrudescenza del conflitto tra israeliani e palestinesi. Tra gli ospiti in sala, la presentatrice di In mezz’ora, Lucia Annunziata che, a un certo punto, è intervenuta per criticare il modo in cui Santoro aveva impostato la puntata della sua trasmissione, “al 99,9% schierata” a favore della causa palestinese. Il conduttore le ha risposto a tono, invitando l’Annunziata a entrare nel merito e discutere di contenuti, senza soffermarsi su critiche trite e ritrite, e togliendole la parola per passare ad altro. La scenetta si è conclusa poco dopo, con la giornalista che si alza e lascia la trasmissione.
Su YouTube, manco a dirlo, è presente già da stamattina il video con il momento clou dello scazzo:
gen 15
Quasi dimenticavo: nel caso non lo aveste letto, ieri era il compleanno di Giulio Andreotti.
Che dire… 100 di questi giorni. Poi basta però.