"Wake Up Call", i Maroon 5 contro la pena di morte?
Non sono esattamente un fan sfegatato dei Maroon 5, ma il videoclip del loro ultimo singolo Wake Up Call merita una menzione. Anticipato su Internet da una serie infinita di teaser e molto atteso dai fan, il nuovo video, infatti, è stato diretto da Jonas Åkerlund, regista di gruppi importanti come Madonna, Moby e U2. Girato come un cortometraggio, il video di “Wake Up Call” ha gli ingredienti classici dei film di azione: belle donne & belle macchine, armi e scontri all’ultimo sangue, che si concludono con la cattura e la condanna a morte del protagonista, il cantante Adam Levine.
Ma c‘è dell’altro: in Rete, ovviamente su YouTube, lo stesso gruppo ha infatti pubblicato una versione “non censurata” del video, vietata negli Usa ai minori di 17 anni e che non verrà mandata in onda dai circuiti televisivi. Tale edizione, denominata director’s cut, si sofferma in maniera esplicita sugli ultimi istanti di vita del condannato, compresa la sua esecuzione, laddove la versione “televisiva” ha una conclusione notevolmente più “soft”. Un modo per denunciare la brutalità della pena di morte o l’ennesima strategia per guadagnarsi una dose aggiuntiva di pubblicità? Il dubbio resta. Intanto, ecco il video “integrale”:













