Specchio delle mie brame, come mi vesto oggi?
martedì, 27 marzo '07

Lo specchio può essere un ottimo alleato per una donna alla moda. Soprattutto se è in grado di darle consigli su come è vestita, o scoraggiarla se il capo proprio non le dona.
Ma se quello della matrigna di Biancaneve era uno specchio magico, quelli installati in via sperimentale nel grande magazzino newyorkese Bloomingdale’s, nella boutique di Nanette Lepore, una delle stiliste americane più in voga, sono invece dei concentrati di tecnologia.
Una webcam installata dietro la superficie riflettente invia la nostra immagine ad un sito Internet, a cui i nostri amici possono collegarsi da qualunque luogo si trovino. Sono così in grado di valutare se i vestiti all’ultimo grido che abbiamo intenzione di acquistare ci donano o meno, e scrivere commenti che verranno visualizzati in un angolo dello specchio.
Creato dalla società nordamericana IconNicholson, il moderno “specchio dei desideri” rappresenta l’ingresso della moda nel regno dei cosiddetti social network che – guidati da siti come
MySpace, Friendster o Facebook – si stanno affermando come la nuova frontiera della Rete e permettono agli utenti di
condividere qualunque cosa: opinioni, musica, foto. E adesso
anche i consigli per il vestiario.
“Così sarà lo shopping del futuro”, spiega Tom Nicholson, direttore esecutivo dell’azienda, aggiungendo che uno specchio del genere costituisce senz’altro un valore aggiunto “per i giovani, che già oggi vogliono essere connessi con i propri amici 24 ore su 24”.
Alcuni marchi di alta moda – Prada in testa – hanno già mostrato il proprio interesse per questa invenzione, che potrebbe avere un impatto sulle abitudini dei consumatori amanti della moda. Non tutti però la ritengono un’idea rivoluzionaria.
“Per prima cosa – ha fatto notare Dimitri Vermes, della agenzia
di design Grid2 – devi chiamare i tuoi amici e dirgli di connettersi al sito, sempre che siano vicino ad un computer. Non ce li vedo quattro o cinque amici andare online durante un pomeriggio di shopping e semplicemente aspettare di vedere qualcuno che si prova vestiti”.

