Benvenuti!

Siete sul sito di Vittorio Strampelli, giornalista (professionista) e comunicatore, programmatore e sviluppatore di siti web, musicista e molto altro ancora.

Date un’occhiata al mio curriculum o divertitevi a leggere il mio blog. E non dimenticate di firmare il guestbook. Enjoy! :)

A pensar male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina. Giulio Andreotti

Navigazione: Home » blog

La caduta del 'Berlusconi d'Oriente'

giovedì, 21 settembre '06

Thailandia. L’esercito, con l’appoggio del re, ‘libera’ il Paese dal contestato primo ministro. Nuovo premier in due settimane ed elezioni entro un anno

Erano più di quindici anni che la Thailandia non viveva un colpo di Stato. L’ultimo episodio, risalente al 1991, aveva portato al potere il generale Suchinda Kraprayoon, che aveva abrogato la Costituzione e creato un Consiglio Nazionale per il mantenimento dell’ordine. Ma già l’anno seguente, dopo lunghe e dure manifestazioni, il regime era stato costretto a indire libere elezioni.

Insediatosi un governo civile, ripristinata la Carta costituzionale, la Thailandia sembrava aver imboccato la strada della democrazia parlamentare. Due sere fa, tuttavia, questo percorso ha subito una brusca battuta d’arresto, quando un commando militare guidato dal generale Sonthi Boonyaratkalin occupa la sede del governo a Bangkok e ha proclamato la legge marziale. Il golpe, portato avanti senza alcuna violenza e con la benedizione del re Bhumibol Adulyadelj, viene compiuto approfittando dell’assenza del primo ministro Thaksin Shinawatra, a New York per seguire i lavori dell’Assemblea generale dell’Onu. E’ lui, infatti, la causa scatenante del colpo di Stato. Ed è la sua testa, politicamente parlando, che sovrano e comandi militari hanno voluto “per porre fine ai gravi conflitti creati dal premier”.

Figura controversa, fino a poco più di un anno fa il 56enne Thaksin Shinawatra era il signore incontrastato del mondo politico thailandese, oltre che l’uomo più ricco del Paese. Ex poliziotto di Chiang Mai, nel nord della Thailandia, si era guadagnato il soprannome di “Berlusconi d’Asia”, per via del gigantesco impero mediatico che aveva saputo costruire negli anni ‘80 e dell’altrettanto colossale conflitto d’interessi scaturito dal suo doppio ruolo di “primo ministro e capo d’azienda”, secondo la sua stessa definizione. Conflitto d’interessi a causa del quale aveva rischiato l’arresto già nel 2001, quando – ad una settimana dalla sua prima, trionfale elezione – si scoprì che aveva distribuito la proprietà di rami delle sue azienda a parenti neanche troppo vicini e a semplici prestanome: nel giro di pochi giorni, due dei suoi domestici personali arrivarono ad essere fra i primi dieci titolari delle azioni alla borsa di Bangkok. Ma l’intraprendente Thaksin riuscì a venirne fuori, corrompendo giudici e manipolando le indagini. Insomma, se il denaro non dà la felicità, almeno può comprare la libertà, a patto di averne a sufficienza. Chi può saperlo meglio di noi, qui in Italia.

Ulteriori complicazioni emersero quando alcuni familiari del premier vendettero le azioni della sua società, la Shin Corporation, giocando al rialzo e guadagnando somme enormi in una ciclopica operazione di insider trading, ma Thaksin riuscì comunque ad essere rieletto nelle elezioni legislative del febbraio 2005. Grazie ad uno sfrenato bombardamento mediatico – e anche in questo caso le orecchie fischiano – il suo partito, il Thai Rak Thai, conquistò una vittoria schiacciante, aggiudicandosi in Parlamento 374 seggi su 500 e lasciando al Partito Democratico Tailandese, il maggiore oppositore, solo 96 seggi. Ma gli scandali continuavano ad accumularsi – abusi di potere, corruzioni – ed ogni giorno masse di centinaia di migliaia di persone si riunivano nelle piazze di Bangkok e di altre città per chiedere le dimissioni immediate del premier.
Quando il primo ministro ne ebbe abbastanza di tutti questi moti popolari, decise di sciogliere il parlamento e di convocare elezioni anticipate, in anticipo di ben tre anni ma forte dei sondaggi che ancora lo davano, malgrado tutto, in vantaggio e promettendo spavaldo che si sarebbe dimesso se non avesse raggiunto il cinquanta per cento delle preferenze. Le opposizioni reagirono boicottando le consultazioni del 2 aprile e provocando una massiccia astensione, ma Thaksin conquistò comunque attorno al 57 per cento dei voti, seppure con una rappresentanza popolare praticamente dimezzata. Lo scorso 8 maggio, la Corte Costituzionale thailandese, con un eccezionale intervento del re, annullò le elezioni, ordinando nuove votazioni, indette poi per il 15 ottobre. Il “Berlusconi d’Oriente” Thaksin, fino ad oggi solo primo ministro di un governo provvisorio, annunciò che dopo il nuovo voto si sarebbe dimesso. L’esercito, tuttavia, ha preferito eliminare alla radice l’eventualità di un nuovo ritorno del premier miliardario.

Non ci saranno nuove elezioni prima di un anno, ma entro due settimane verrà approntata una Costituzione transitoria e sarà nominato un nuovo primo ministro. Dopodiché il generale Boonyaratglin – nominato dal re in persona “leader del Consiglio militare per la riforma politica, nell’interesse della pace e dell’ordine nazionale” – avrà esaurito il suo incarico. E Thaksin che fine farà? Secondo lo stesso generale, è libero di tornare in patria, “dove sarà il benvenuto”, anche se potrebbe correre il rischio di finire sotto processo. Intanto – magie dei sondaggi – oltre l’80 per cento dei thailandesi ha già cambiato bandiera e si dichiara favorevole al colpo di Stato, convinto che “migliorerà la turbolenta situazione politica nel regno”.

Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 21 settembre '06 e archiviato nelle categorie e . Se non vuoi perdere nemmeno un articolo, abbonati al Feed RSS del mio blog. E se non sai cos'è un feed RSS, leggi questa guida: sarà tutto più chiaro!

Commenti


(non verrà mostrata)
(opzionale)
  Aiuto Textile

Cerca nel Blog

Ricerca personalizzata

Feedati di me [?]

Feed Rss

Non sai cosa sono i Feed RSS? Scoprilo subito!

Leggi il blog via email:

Offerto da FeedBurner

Ultimi commenti

Consigli per gli acquisti ;)