Riso transgenico sulle tavole europee
mercoledì, 6 settembre '06
Ambiente. Greenpeace denuncia la presenza di ogm in un carico dalla Cina. E’ la seconda volta in pochi giorni, dopo che, negli Usa, un’analoga scoperta ha coinvolto la multinazionale Bayer
Sul finire dell’estate, le autorità statunitensi comunicarono la presenza di tracce di riso contenente organismi geneticamente modificati non autorizzati in alcuni stock di cereali prodotti dalla Bayer CropScience, il ramo agroalimentare della multinazionale tedesca Bayer. Ad aver dato l’allarme fu la compagnia stessa, dichiarando però che il riso non era rischioso per la salute e per l’ambiente, ma Bruxelles chiese maggiori informazioni al dipartimento dell’Agricoltura della Casa Bianca. Nello specifico, si voleva apprendere se parte del riso potesse aver raggiunto il mercato europeo e su quale base fossero state effettuate le analisi.
Il 29 agosto, l’organizzazione ambientalista Greenpeace chiese il blocco globale delle importazioni di riso dagli Stati Uniti, per “proteggere la gente dal consumo di varietà di riso geneticamente modificate illegali, non testate e non approvate”. Ma il “mistero” su come il riso ogm sia stato immesso sul mercato americano rimaneva ancora insoluto: il riso ogm della Bayer – denominato “Liberty Link Rice 601” – è infatti un prodotto sperimentale che la multinazionale non ha ancora intenzione di commercializzare né è mai stata rilasciata alcuna autorizzazione amministrativa per la sua vendita.
Ieri, mentre nel porto di Rotterdam giacciono ancora ferme le 20 mila tonnellate di riso americano contaminato destinate all’Europa, in Francia, Greenpeace – insieme con l’associazione “Friends of the Earth” – è tornata a denunciare la presenza di organismi geneticamente modificati in una partita di fettuccine di riso, questa volta proveniente dalla Cina e importata dalla società Tang Freres, il principale distributore di prodotti alimentari asiatici per l’Europa centrale.
Da Bruxelles, la reazione iniziale è stata la stessa della volta precedente: scrivere alle autorità cinesi “per chiedere maggiori informazioni sulla questione”, come ha affermato Barbara Helfferich, portavoce del commissario all’ambiente Stavros Dimas. Ma più che nei confronti di Pechino, questa volta le rimostranze della Commissione si sono indirizzate verso gli operatori europei del settore (importatori e distributori in primis). Già venerdì scorso, alla luce della vicenda Bayer, Bruxelles aveva inviato loro una lettera di richiamo a quelli che sono gli obblighi in materia di vigilanza, soprattutto sull’eventuale presenza negli alimenti di organismi geneticamente modificati, e aveva chiesto agli Stati membri di rafforzare i controlli sulle importazioni di riso e prodotti a base di riso. Il nuovo ritrovamento, tuttavia, ha messo in evidenza che “gli operatori non fanno tutto quello che potrebbero fare. E’ loro responsabilità – ha proseguito la Helfferich – verificare che prodotti non autorizzati non finiscano sul mercato”. Sulla stessa linea il commissario alla sanità Markos Kyprianou i cui uffici stanno esaminando il problema delle importazioni illegali di prodotti ogm e studiando un modo per impedire questo tipo di importazioni che, ha sottolineato Kyprianou “non sono dovute al caso”.
In Italia, primo produttore di riso in Europa, dove più del 75% dei consumatori è fortemente contrario agli ogm, la reazione unanime è stata la richiesta di fermare le importazioni di riso a rischio di contaminazione e aumentare i controlli. Lo hanno chiesto Coldiretti e Cia-Confederazione italiana agricoltori, la quale si è detta “stupita” per il fatto che la notizia sul riso cinese ogm sia stata diffusa da organizzazioni ecologiste e non dalle competenti autorità.
Greenpeace e Legambiente, dal canto loro, hanno evidenziato “il grave problema di contaminazione in tutta Europa” – dove non è autorizzato alcun tipo di riso ogm – e sono tornate a chiedere il blocco delle importazioni di riso contaminato. Il rischio sanitario è alto, denuncia Greenpeace, che insieme a Friends of the Earth ha testato in Gran Bretagna prodotti confezionati contenenti riso come vermicelli, bastoncini ed altri prodotti. In cinque casi è stato trovato riso transgenico illegale, mai approvato da nessuna autorità al mondo. La preoccupazione maggiore è che si tratti solo della punta di un iceberg, perché a rischio potrebbero essere tutti i prodotti contenenti riso, dagli alimenti per bambini allo yogurt.
Il riso ogm illegale è stato modificato per essere resistente agli insetti e contiene una proteina, Cry1Ac, che ha già prodotto reazioni allergiche nei topi. Alcuni scienziati indipendenti hanno già rilasciato una dichiarazione confermando le preoccupazioni di Greenpeace sui rischi per la salute. Questa recente contaminazione del riso in Cina ha avuto inizio con i campi sperimentali, il riso in questione non è stato ancora approvato per la coltivazione commerciale proprio in ragione delle crescenti preoccupazioni sulla sua sicurezza. Eppure un’indagine di Greenpeace nel 2005 ha mostrato che istituti di ricerca e aziende sementiere in Cina hanno venduto illegalmente semi di riso ogm illegali agli agricoltori.
“Solo due settimane fa – ha affermato Federica Ferrario, responsabile campagna ogm di Greenpeace – abbiamo registrato il caso del riso ogm illegale della Bayer che ha contaminato il riso tradizionale negli Stati Uniti. Già due navi sono state bloccate dalle autorità europee e il Giappone ha imposto analisi e certificazioni per le importazioni di riso statunitense. Ci aspettiamo che la contaminazione sia più vasta, nonostante il riso non abbia mai superato la fase di sperimentazione. Una volta che gli ogm entrano nella catena alimentare, diventa difficile e costoso eliminarli. Ancora una volta dobbiamo ricordare che è meglio prevenire la contaminazione a monte”.

