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mar 28

Cancro cervicale, un vaccino che sa di truffa

Scritto da Vittorio Strampelli il 28 marzo 2007. Archiviato in .

Mentre in Italia fa il suo ingresso nelle farmacie il vaccino anti-HPV – il papillomavirus che provoca il cancro al collo dell’utero ed è la seconda causa di morte per le donne nel mondo – il Texas si appresta a diventare il primo Stato americano a rendere obbligatorio lo stesso farmaco per tutte le adolescenti.

Con un ordine esecutivo firmato dal governatore in persona, il repubblicano Rick Perry, a partire da settembre 2008 le ragazze dagli 11 anni in sù dovranno procurarsi – probabilmente a carico proprio e delle proprie famiglie – il Gardasil, il vaccino prodotto negli Usa dalla casa farmaceutica Merck & Co.

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mar 27

Specchio delle mie brame, come mi vesto oggi?

Scritto da Vittorio Strampelli il 27 marzo 2007. Archiviato in .

Lo specchio può essere un ottimo alleato per una donna alla moda. Soprattutto se è in grado di darle consigli su come è vestita, o scoraggiarla se il capo proprio non le dona.
Ma se quello della matrigna di Biancaneve era uno specchio magico, quelli installati in via sperimentale nel grande magazzino newyorkese Bloomingdale’s, nella boutique di Nanette Lepore, una delle stiliste americane più in voga, sono invece dei concentrati di tecnologia.

Una webcam installata dietro la superficie riflettente invia la nostra immagine ad un sito Internet, a cui i nostri amici possono collegarsi da qualunque luogo si trovino. Sono così in grado di valutare se i vestiti all’ultimo grido che abbiamo intenzione di acquistare ci donano o meno, e scrivere commenti che verranno visualizzati in un angolo dello specchio.

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mar 26

Su YouTube i video girati dai soldati in Iraq

Scritto da Vittorio Strampelli il 26 marzo 2007. Archiviato in .

Per sedurre (ed arruolare) i più giovani, le Forze armate Usa hanno messo su YouTube una serie di filmati, grezzi e senza trucchi, di episodi bellici in Iraq, quasi si trattasse di un videogioco o dell’episodio di un nuovo Reality Show.

Su YouTube, diventato il più popolare tra i siti di condivisione di immagini sul web, c‘è ad esempio un filmato che mostra due soldati americani a Baghdad che sparano contro i guerriglieri iracheni.
Si intitola La battaglia di Haifa Street, e la sua pubblicazione sul web, senza montaggio né censure, è stata decisa dalle stesse Forze armate statunitensi, nel tentativo di “avvicinarsi all’audience più giovane e tecnologica”, come ha affermato il portavoce Mark Fox alla AP.

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mar 23

Il Grande Fratello è preistoria. Ecco il futuro dei reality show

Scritto da Vittorio Strampelli il 23 marzo 2007. Archiviato in .

Ricordate EdTv e The Truman Show?
L’ultima frontiera dei reality show versione web si chiama Justin.tv, in cui un giovane di San Francisco – Justin Kan – trasmette in diretta la propria vita 24 ore su 24.

Non è la prima volta che avviene un’esperimento del genere in Rete ma l’esperienza di YouTube – nato quasi per gioco e acquistato da Google per un miliardo e mezzo di dollari – insegna: Justin.tv è stato infatti concepito fin dall’inizio come un’operazione commerciale.

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mar 21

Harry Potter l'ambientalista

Scritto da Vittorio Strampelli il 21 marzo 2007. Archiviato in .

La pubblicazione del prossimo – il settimo e ultimo – episodio della saga di Harry Potter sarà non solo la più imponente, ma anche la più “verde”.
Non sarà infatti necessario radere al suolo intere foreste per ottenere le 16,7 tonnellate di carta necessarie a stampare i dodici milioni di copie previste. La carta – ha annunciato la casa editrice Scholastic – proverrà per il 65 per cento da foreste approvate dall’associazione di tutela ambientale Forest Stewardship Council.
I volumi, tomi da 784 pagine l’uno, “conterranno almeno il 30 per cento di carta riciclata”, ha comunicato l’editore, mentre l’edizione deluxe, di cui è stata fissata una diffusione iniziale di centomila copie, sarà composta “al cento per cento di carta riciclata”.

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mar 19

Chi la colf ferisce, come colf perisce

Scritto da Vittorio Strampelli il 19 marzo 2007. Archiviato in .

Stivali dai tacchi vertiginosi ai piedi e scarpe da lavoro in spalla, la top model Naomi Campbell ha timbrato oggi il cartellino del suo primo giorno di lavoro presso il Sanitation Department di New York, (grossomodo la nettezza urbana newyorkese).

E’ il primo di cinque giorni di lavoro “socialmente utile”, punizione inflitta dalla Corte di Manhattan alla Campbell per aver aggredito a colpi di telefono cellulare la sua cameriera Ana Scolavino. Una sentenza che ha quindi il sapore del contrappasso dantesco per la super modella che, armata di stracci e ramazza dovrà dedicarsi alla pulizia dei pavimenti di uno stabile del Lower East Side newyorkese.

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Buche (delle lettere) galattiche

Quattrocento cassette delle lettere sparse per tutti gli Stati Uniti si “vestiranno” da R2-D2, il famoso droide di Guerre Stellari, per commemorare i trent’anni dall’uscita del primo, storico episodio della saga di George Lucas, proiettato per la prima volta nei cinema il 25
maggio 1977.
Il make-up delle cassette postali è parte di una più ampia celebrazione organizzata dalla Lucasfilms – la società cinematografica di George Lucas – insieme con il servizio postale americano, che lancerà anche uno speciale francobollo commemorativo il prossimo 28 marzo.

Per chi non lo sapesse, R2-D2 è conosciuto in Italia anche con un altro nome. Nell’adattamento dei primi tre film della serie (divenuti in
seguito gli episodi IV, V e VI), infatti, il piccolo robot dalla “testa” blu e argento era stato chiamato C1-P8, così come il suo inseparabile compagno – il droide C-3PO – era conosciuto come D-3BO. Nella nuova trilogia invece i robot, come anche altri personaggi, hanno ripreso i nomi originali.

(Via: StarWars.com)

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mar 15

La censura dilaga su Internet

Scritto da Vittorio Strampelli il 15 marzo 2007. Archiviato in .

Ogni libro che brucia illumina il mondo. Ralph Waldo Emerson

Internet è un ambiente libero per definizione. Non per tutti però.
Guidati da Cina e Iran, infatti, sarebbero almeno due dozzine i Paesi che praticano forme di censura digitale, secondo uno studio realizzato dalla OpenNet Initiative – progetto che ha visto coinvolte la scuola di legge di Harvard e le università di Toronto, Cambridge e Oxford.
Allo steso tempo, di fronte a piu’ moderne ed efficaci pratiche censorie, gli attivisti del Web rispondono con più raffinate tecniche di elusione, stando però ben attenti a non lasciare tracce digitali dietro di sé.

Dai risultati della ricerca – che si è protratta per sei mesi e ha preso in esame oltre quaranta Paesi – è emersa una tendenza crescente da parte di molti Stati – come, oltre a Cina e Iran, Arabia Saudita, Tunisia, Uzbekistan – a limitare l’eccessiva libertà disponibile in Rete o, come ha affermato John Palfrey, direttore del Centro per Internet e Società di Harvard, “una forte tendenza nella direzione sbagliata”.

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mar 13

Political Drag-Queen Contest

Scritto da Vittorio Strampelli il 13 marzo 2007. Archiviato in .

Ecco il tocco di femminilità che manca alla politica ;)

C‘è Silvio Berlusconi in una provocante posa da velina, ma la migliore è senz’altro quella che raffigura George W. Bush nei panni – succinti – dell’ereditiera Paris Hilton, vestito con un abito dalla generosa scollatura che lascia ben poco spazio all’immaginazione (purtroppo per noi).

Niente paura: i potenti del mondo non si sono improvvisamente dati al travestitismo. Sono gli scatti, opportunamente “ritoccati”, inviati dai partecipanti al concorso Political drag indetto dal sito Worth1000.com.
Il bersaglio preferito è ovviamente Bush, che nei fotomontaggi dei concorrenti veste i panni di “Georgina”, di “Georgiana”, della regina del Canada (?) “Elizabush” e persino quelli della first Lady, sua moglie Laura.

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mar 07

Muore Capitan America, eroe simbolo degli Usa

Scritto da Vittorio Strampelli il 7 marzo 2007. Archiviato in .

Anche i supereroi, a volte, muoiono. Come divinità onnipotenti che possono disporre a piacimento del destino delle proprie creature, i creatori di Capitan America hanno concesso al loro personaggio ancora poche ore di vita.
Nel prossimo numero, in vendita nelle edicole americane da mercoledì, la carriera del supereroe eroe a stelle e strisce verrà brutalmente stroncata dai proiettili di un cecchino appostato all’uscita di un tribunale.
E’ l’epilogo di uno dei più longevi personaggi della Marvel Entertainment, nato dalla matita di Joe Simon e Jack Kirby ben 66 anni fa.

La morte di Captain America – assicura il New York Daily News, che per primo ha anticipato la notizia – non mancherà di suscitare polemiche tra gli appassionati di fumetti statunitensi, che già vedono nell’eroe simbolo del patriottismo americano un’allegoria del loro stesso Paese.
Una correlazione che non è sfuggita neanche ad uno dei suoi creatori: “E’ un pessimo momento per farlo morire. Proprio quando ne abbiamo più bisogno”, ha affermato Joe Simon, che oggi ha 93 anni, nell’apprendere della svolta decisa dalla casa editrice. Captain America, infatti, muore mentre gli Stati Uniti sono in difficoltà su teatri di guerra e questa, secondo il suo creatore, “potrebbe essere una scelta sbagliata”.

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