gen 21
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Date un’occhiata al rinnovato sito della Casa Bianca, divenuto operativo, con un tempismo da record, appena pochi minuti dopo il giuramento di Barack Obama.
Fatto? Bene.
Ora, aprite il sito del Governo Italiano.
La differenza tra il “nuovo” e il “vecchio” salta subito all’occhio, non c‘è che dire. Non solo sul piano tecnico e grafico, ma anche e soprattutto a livello comunicativo. Tra una realtà che tenta di porsi al livello della gente comune, di parlare la sua stessa lingua, e un’altra che, per quanto si sforzi, non riesce a liberarsi della propria aurea “istituzionale”.
Il blog contro la Sala Stampa. Il video-messaggio settimanale del Presidente USA contro degli anonimi Comunicati della presidenza del Consiglio. E via così, dalla moderna galleria fotografica alla chiarissima e user-friendly Agenda, organizzata per punti come “Diritti civili”, “Educazione”, “Economia” (sviluppati a loro volta in liste di singoli interventi concreti), cui si contrappongono la Fototeca (che già dal nome sa di vecchio) e le Linee Programmatiche nostrane, queste ultime fatte solo di dichiarazioni generali, fumose ed estremamente vaghe.
E interessante è anche il confronto tra le note legali dei due siti, ultima chicca di due approcci radicalmente diversi alla comunicazione cosiddetta “istituzionale”.
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E quello del Governo Italiano:
I contenuti del sito – codice di script, grafica, testi, tabelle, immagini, suoni, e ogni altra informazione disponibile in qualunque forma – sono protetti ai sensi della normativa in tema di opere dell’ingegno.
Eh sì, abbiamo ancora tanto da imparare.
E’ una cosa comune, camu. Io ho un amico che lavora al CNIPA, che in teoria dovrebbe rappresentare l'eccellenza in questo campo, e ne sento di tutti i colori… :) Almeno riguardasse solo la pubblica amministrazione: io stesso ho lavorato per anni in un piccolo (ma seguito) quotidiano online, e per far capire al direttore che forse, dopo cinque anni di esistenza, era il caso di rinnovare un po’ almeno l’interfaccia ho rischiato l’esaurimento!
P.S.
Che bello leggerti qui, io ti seguo da un bel po’ (hai notato che sei nella mia blogroll?)!
P.P.S.
Alla fine l’interfaccia del giornale non me l’hanno fatta mica rinnovare ;)
Ottimo post. Ed è vero: abbiamo moltissimo da imparare :)
Ehilà, un altro dei miei blogger preferiti che si trova a passare da queste parti! Oggi è la mia giornata :)
Grazie per il complimento, Napolux. Davvero gradito.
Con me sfondi una porta aperta :) In Italia lavoravo per una grande pubblica amministrazione, ed io ed alcuni colleghi abbiamo sudato (inutilmente) sette camicie per ammodernare un po’ la comunicazione online dell’ente. Il Direttore Generale ci ha ascoltato le prime settimane, poi si è stufato di noi e non se n‘è più fatto nulla.