gen 16
gen 16
AnnoZero, puntata del 15 gennaio 2009, interamente dedicata all’attuale, ennesima recrudescenza del conflitto tra israeliani e palestinesi. Tra gli ospiti in sala, la presentatrice di In mezz’ora, Lucia Annunziata che, a un certo punto, è intervenuta per criticare il modo in cui Santoro aveva impostato la puntata della sua trasmissione, “al 99,9% schierata” a favore della causa palestinese. Il conduttore le ha risposto a tono, invitando l’Annunziata a entrare nel merito e discutere di contenuti, senza soffermarsi su critiche trite e ritrite, e togliendole la parola per passare ad altro. La scenetta si è conclusa poco dopo, con la giornalista che si alza e lascia la trasmissione.
Su YouTube, manco a dirlo, è presente già da stamattina il video con il momento clou dello scazzo:
Ora, la critica della ex presidente Rai era incentrata sul fatto che un professionista del giornalismo dovrebbe tentare un’analisi fredda e basata sui fatti (non esistono notizie belle o brutte, diceva qualcuno, esistono solo le notizie), che stimoli un dibattito costruttivo, invece di dare spazio a una sola voce.
Osservazione quanto mai condivisibile, se non fosse che Lucia Annunziata non mi pare esattamente la giornalista più abile ad ascoltare opinioni differenti dalle proprie. Probabilmente, o almeno me lo auguro, molti degli spettatori di AnnoZero sono ben consapevoli di assistere a una trasmissione “schierata”. E magari la guardano proprio per questo: perché racconta le cose da un’angolatura che anch’essi riconoscono come vicina al proprio sentire. Ma lo stesso ragionamento mi pare perfettamente applicabile a In mezz’ora e al suo pubblico.
Non credo ci sia nulla di male in questo, purché si abbia l’onesta intellettuale di ammetterlo (e, fondamentale, di farlo sapere a chi ci legge/guarda), e non si pretenda di spacciare la propria visione del mondo — giusta o sbagliata, condivisibile o meno che sia — per la verità, assoluta e indiscutibile. Cosa che, a mio avviso, fanno entrambi.
Non sono un grande fan di nessuno dei due giornalisti, che reputo arroganti e presuntuosi al limite del fastidio, e tollero solo a piccole dosi. Ma questa gara a chi ce l’ha più lunga (la spocchia), mi fa pensare al bue che dà del cornuto all’asino.
Caro Vittorio,
verificando su google il mio nome ho trovato il tuo blog. L’articolo su santoro/annunziata mi e’ piaciuto moltissimo, ho seguito la trasmissione e trovo molto vero cio’che hai scritto. complimenti.
saluti forse da una tua lontana parente
lucia
Segnala al Social Network ?
Fatto
Molto bello ;-)