dic 21
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Chi non conosce la famosa litografia Drawing Hands? Ecco un’ottima rivisitazione della celebre opera di Maurits Cornelis Escher pittore e incisore olandese morto nel 1972, noto soprattutto, cito Wikipedia, per le sue incisioni su legno, litografie e mezzetinte che tendono a presentare costruzioni impossibili, esplorazioni dell’infinito, tassellature e motivi a geometrie interconnesse che cambiano gradualmente in forme completamente differenti.
L’opera originale di Escher raffigura due mani, ognuna impegnata a disegnare l’altra, entrambe disegnate su un foglio di carta, a sua volta fissato con puntine su una tavola da disegno. La litografia, come spiegato su questo sito, presenta diversi elementi paradossali, il più evidente dei quali è il circolo vizioso dell’autoreferenza, dovuto al fatto che ognuna delle mani sta disegnando l’altra. In “Mani che disegnano” (titolo italianizzato di Drawing Hands), e in molte altre opere, Escher rende evidente a chi osserva che ogni disegno è una forma di illusione. Tuttavia questo inganno è sviluppato con tale logica visiva che all’osservatore non possono sfuggire gli effetti contraddittori prodotti.
E qui ce n‘è un’altra versione, sempre in stile cyberpunk:

Molte delle opere di Escher sono costruite formalmente come paradossi logici. Sembrano basate su premesse vere (le immagini) per mezzo di ragionamenti corretti (la composizione), e tuttavia portano a conclusioni contraddittorie (mondi impossibili).
C‘è anche una boutique online che in catalogo ha ogni tipo di gadget ricavato dalle opere di Escher: cravatte, t-shirt, poster… se non sapete cosa regalare a natale, qui andate sul sicuro!
mi interesserebbe conoscere l’autore della versione “cyberpunk” come lei dice di escher. può scrive al mio indirizzo mail. grazie.