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mar 28

Cancro cervicale, un vaccino che sa di truffa

Scritto da Vittorio Strampelli il 28 marzo 2007. Archiviato in .

Mentre in Italia fa il suo ingresso nelle farmacie il vaccino anti-HPV – il papillomavirus che provoca il cancro al collo dell’utero ed è la seconda causa di morte per le donne nel mondo – il Texas si appresta a diventare il primo Stato americano a rendere obbligatorio lo stesso farmaco per tutte le adolescenti.

Con un ordine esecutivo firmato dal governatore in persona, il repubblicano Rick Perry, a partire da settembre 2008 le ragazze dagli 11 anni in sù dovranno procurarsi – probabilmente a carico proprio e delle proprie famiglie – il Gardasil, il vaccino prodotto negli Usa dalla casa farmaceutica Merck & Co.

Un bel gesto, verrebbe da dire. Ma il diktat governativo, la cui diretta esecutività rende superflua qualunque mediazione con l’opposizione, ha già suscitato numerose polemiche.
Numerose associazioni di genitori e alcuni ambienti conservatori hanno infatti criticato aspramente l’obbligatorietà del vaccino, giudicato come un’ingerenza nella vita privata delle famiglie, oltre che un viatico per il sesso prematrimoniale, dal momento che il papillomavirus si trasmette principalmente per via sessuale.

Ma c‘è anche chi non manca di notare quanto la Merck si stia dando notevolmente da fare per ottenere che il suo medicinale venga reso obbligatorio per legge in tutti gli Stati dell’Unione, e abbia più che raddoppiato i suoi investimenti in Texas, soprattutto attraverso l’organizzazione Women in Government, gruppo di pressione al femminile attivo in tutto il Paese.

Sono ben noti, d’altro canto, i legami dello stesso governatore Perry tanto con la Merck quanto con la “Women in Government”.
Uno dei tre lobbisti della casa farmaceutica, Mike Toomey, era il precedente capo dello staff di Perry, sostituito da Dianne White Delisi, responsabile del gruppo di lobbying per lo Stato del Texas e suocera del governatore, la cui campagna elettorale avrebbe tra l’altro beneficiato di un contributo di seimila dollari, dono del comitato di azione politica della Merck & Co.

La Food and Drug Administration aveva approvato il Gardasil nel giugno scorso, e una commissione medica ne aveva raccomandato la prescrizione per tutte le adolescenti dagli 11 anni in poi.

La casa farmaceutica Merck ha investito quindici anni di ricerche nello sviluppo del vaccino, e confida adesso di raccogliere i frutti di tanto sforzo, visto che per non ammalarsi di cancro da papillomavirus sono necessarie tre iniezioni di Gardasil, ad un costo di 120 dollari ciascuna, per un giro d’affari stimato intorno ai cinque miliardi di dollari l’anno.

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