mar 21
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La pubblicazione del prossimo – il settimo e ultimo – episodio della saga di Harry Potter sarà non solo la più imponente, ma anche la più “verde”.
Non sarà infatti necessario radere al suolo intere foreste per ottenere le 16,7 tonnellate di carta necessarie a stampare i dodici milioni di copie previste. La carta – ha annunciato la casa editrice Scholastic – proverrà per il 65 per cento da foreste approvate dall’associazione di tutela ambientale Forest Stewardship Council.
I volumi, tomi da 784 pagine l’uno, “conterranno almeno il 30 per cento di carta riciclata”, ha comunicato l’editore, mentre l’edizione deluxe, di cui è stata fissata una diffusione iniziale di centomila copie, sarà composta “al cento per cento di carta riciclata”.
Una svolta ambientalista per le avventure scritte da J. K. Rowling, dopo che Greenpeace aveva duramente criticato la Scholastic per non aver fatto uso di carta riciclata nella stampa di “Harry Potter e il Principe mezzosangue”, il sesto romanzo del piccolo mago dagli occhialoni tondi, pubblicato nel 2005 e venduto in quasi sette milioni di copie nelle sole prime 24 ore. 
Harry Potter and the Deathly Hallows, questo il titolo del nuovo lavoro della scrittrice britannica, debuttera’ nelle librerie anglofone il prossimo 21 luglio e sarà l’ultimo della serie. La scuola per maghi di Hogwarts in cui le avventure sono ambientate dura infatti sette anni, ognuno dei quali narrato in un libro della saga.
Il pubblico italiano dovrà comunque pazientare ancora un po’, perché la casa editrice Salani – che pubblica i libri della Rowling in Italia – ha già fatto sapere che l’edizione tradotta del nuovo Harry Potter sarà pronta solo intorno a Natale.