mar 19
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Stivali dai tacchi vertiginosi ai piedi e scarpe da lavoro in spalla, la top model Naomi Campbell ha timbrato oggi il cartellino del suo primo giorno di lavoro presso il Sanitation Department di New York, (grossomodo la nettezza urbana newyorkese).
E’ il primo di cinque giorni di lavoro “socialmente utile”, punizione inflitta dalla Corte di Manhattan alla Campbell per aver aggredito a colpi di telefono cellulare la sua cameriera Ana Scolavino. Una sentenza che ha quindi il sapore del contrappasso dantesco per la super modella che, armata di stracci e ramazza dovrà dedicarsi alla pulizia dei pavimenti di uno stabile del Lower East Side newyorkese.
Nonostante il viso nascosto da un berretto e da un gran paio di occhiali scuri, Naomi non è sfuggita agli scatti dei fotografi, che la hanno immortalata mentre alle otto del mattino si recava “al lavoro” scortata da un agente del Dipartimento.
Da questo momento in poi la privacy della Venere nera sarà però al sicuro: a differenza ad esempio del cantante Boy George – spedito per simili ragioni a spazzare le strade della Grande Mela e tenuto costantemente sotto l’occhio delle telecamere – l’ordinanza del giudice concede alla Campbell di “fare penitenza” alla larga dagli obbiettivi dei paparazzi.
La modella tuttavia ha già trovato il modo per trarre un pò di sana pubblicità dalla cocente umiliazione, avendo dichiarato l’intenzione di mettere all’asta per beneficenza la “divisa” che indosserà in questi giorni da spazzina: “Il ricavato andrà direttamente al Fondo per l’Infanzia di Nelson Mandela”, ha detto la top model.
L’incidente, il quarto del genere che ha coinvolto Naomi, risale al marzo dell’anno scorso. Non riuscendo a trovare un paio di jeans nel suo favoloso appartamento su Park Avenue, la modella si era scagliata contro la cameriera accusandola di essere una ladra e colpendola alla testa con il suo telefonino cellulare intarsiato di pietre preziose. La poveretta era stata portata in ospedale dove i medici avevano dovuto metterle cinque punti di sutura.